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Unitre: Università delle Tre Età

Le Università della Terza Età fra “archivi” delle tradizioni e “laboratori” del futuro: il ruolo della memoria e dei rapporti intergenerazionali

Convegno Internazionale 9-10 Ottobre 2009

Lingotto Fiere - Sala Gialla - Via Nizza 294 Torino

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Un progetto di vita

La società moderna tende ad emarginare la persona nel momento in cui esce dal ciclo produttivo, qualunque sia la sua età.
Dopo aver assaporato un'
effimera euforia per aver raggiunto la possibilità di godere di un tempo libero ritrovato che si rivela, ben presto, privo di contenuti, molto spesso la persona resta in balia dello “choc da pensionamento”, della “sindrome da nido vuoto”, dell’ansia, della depressione e della non “voglia di comunicare con gli altri”, privata del desiderio di proiettarsi nel futuro per mancanza di un progetto di vita.
Con lo scopo di prevenire, quanto più possibile queste eventualità, per abbattere le barriere d’incomunicabilità fra le generazioni e per promuovere cultura e socialità, nel
1975 nacque a Torino, la prima Università della Terza Età italiana che fu siglata Unitre perché si apriva a tre età.

FINALITA'

Dopo il successo della sede di
Torino, altre città piemontesi prima, e altre Regioni poi, chiesero di aderire alla Associazione Nazionale, appositamente costituita con Sede legale a Torino che, oltre alla prima sede, associa oggi 268 sedi operanti su tutto il territorio nazionale, di cui ben 86 sul territorio piemontese.
Le sedi adottano lo stesso marchio, la stessa sigla, lo stesso statuto e la stessa didattica speciale. Le finalità della
Nazionale sono: educare - formare - informare - fare prevenzione - promuovere la ricerca - aprirsi al sociale e al territorio, e attraverso le sedi locali associate si propone di:

a) contribuire alla promozione culturale dei soci con l’attivazione di Corsi e Laboratori su argomenti specifici e la realizzazione di altre attività;

b) favorire la partecipazione degli iscritti attraverso la predisposizione ed attuazione di iniziative concrete;

c) operare un confronto ed una sintesi fra le culture delle precedenti generazioni e di  quella attuale, al fine di realizzare una Accademia di Umanità che evidenzi oltre il sapere l’Essere.

ARTE PER SOLIDARIETA' - Tino Aime - L'esclusa
OBIETTIVI

Due sono le linee portanti con le quali l’
Unitre persegue i propri obiettivi: quella della cultura in mano ai Docenti e quella dell’Accademia d’Umanità in mano agli studenti che non sono utenti passivi che ascolatno le lezioni e tornano la volta dopo ma sono persone che vengono sollecitate ed educate a partecipare alla vita dell’Unitre sia come assistenti ai Corsi che come coordinatori, o addetti alle Segreterie dell’Accademia d’Umanità, che è la struttura operativa dell’Unitre.
Gli studenti, debitamente preparati, attraverso la partecipazione ai Corsi, si aprono al sociale e al territorio donando a loro volta agli altri parte del loro tempo libero e della loro professionalità.
Gli studenti
Unitre che fanno parte dell’Accademia d’Umanità sono presenti:
  • negli ospedali, nelle case di riposo, presso i disabili;
  • in un centro che si occupa di prevenzione dei tumori alla mammella sono di concreto aiuto, in appoggio al personale qualificato.
Hanno dato vita:
  • alla Segreteria Teleunitre: un servizio di assistenza telefonica riservato alle persone sole, ammalate o disabili;
  • alla Segreteria “Incontri amici” per la solitudine;
  • alla Segreteria “A cuore aperto” che riunisce coloro che hanno subìto grossi interventi con menomazioni psicofisiche;
  • alla Segreteria della “Nonnità”, che porta l’affetto dei nonni ai bimbi che non hanno nonni;
  • alla Segreteria “Amici del Principe” per l’assistenza ai bambini degenti in ospedale, per intrattenerli in appoggio ai genitori;
  • a molte altre Segreterie che si occupano dell’organizzazione interna e di solidarietà e che si estendono al territorio per portare ai più deboli il loro apporto culturale e di amicizia.

I nostri volontari sono inoltre presenti:

  • nei Musei come Monitori per prestare un servizio culturale e di accompagnamento per avvicinare i Musei ai cittadini;
  • nelle Basiliche, nelle Parrocchie e nei Palazzi Storici per inventariare, con un servizio fotografico particolarmente curato, oggetti di culto o di interesse artistico;
  • in alcune Biblioteche per la gestione.

ARTE PER SOLIDARIETA' - Francesco Tabusso - ... da GoyaFra i nostri obiettivi vi è quello:

  • di lavorare in équipe con altre associazioni presenti sul territorio;
  • di collaborare con le istituzioni pubbliche nell’ambito delle nostre competenze.

L’Unitre rende protagoniste, in modo particolare, le persone anziane affinché, partecipando al progetto sappiano trasformarsi da forza lavoro in forza cultura, per avere modo di liberare la propria creatività, riappropriandosi di ruoli significativi e di un tempo libero ritrovato che non ha età.

  • È un modo nuovo di fare cultura e di creare un modo di vivere rinnovato.
  • Favorisce una educazione a divenire anziani.
  • Promuove una informazione ed una educazione per venire incontro a quanti in gioventù non hanno potuto studiare.
  • Ritarda l’invecchiamento del corpo e della mente.
  • Risveglia interessi sopiti o mai coltivati.
  • Comunica con le altre età, per riscoprire i valori essenziali del costruire insieme.

Promuove l’incontro di generazioni e di strati sociali diversi.

ARTE PER SOLIDARIETA' - Lia Laterza - Apri le aliUNA FINESTRA SUL MONDO

Da anni abbiamo aperto una finestra sul mondo e partecipiamo attivamente ai Convegni, ai Congressi, ai Colloqui, ai Seminari, alle Ricerche a livello internazionale portando la realtà del nostro Paese, la nostra esperienza e le nostre creatività molto apprezzate.
In rappresentanza dell’Italia, la Presidente Nazionale dell’Unitre Irma
Maria Re fa parte dei Consigli di Amministrazione:
  • della A.I.U.T.A. - Associazione Internazionale delle Università della Terza Età con sede a Parigi che associa le  Università della Terza Età presenti nel mondo;
  • della  F.I.A.P.A. - Federazione Internazionale delle Associazioni delle Persone Anziane che associa a livello mondiale più di 1.600.000 Associazioni; la F.I.A.P.A. ha lo statuto consultivo all’ONU, la Commission Européenne et le Conseil de l’Europe;
  • dello IEIAS (Istituto Europeo Interuniversitario di azione Sociale) per la ricerca, con sede a Marcinelle (Belgio).

LA MEMORIA COLLETTIVA

L’Associazione Nazionale UNITRE è convinta che l’esperienza di ciascun uomo non debba essere sprecata, ma consegnata alle generazioni future. Per questo motivo, da oltre dieci anni, sollecita le proprie sedi a partecipare alle ricerche sulla memoria collettiva in collaborazione con l’Associazione 50 & PIÙ FENACOM. Gli studenti UNITRE si sono rivelati “ricercatori” attenti ed appassionati. I dati e il materiale prezioso da loro raccolto sono stati accuratamente selezionati da esperti e unitamente alle piccole storie orali raccontate dai protagonisti, hanno dato vita a sette volumi della collana:
“PERLE DELLA MEMORIA” pubblicati da 50 & PIÙ La collana resterà a testimoniare il vissuto delle generazioni passate.

ARTE PER SOLIDARIETA' - Germana Albertone - Senza fineAlcune Unitre non si sono accontentate di partecipare a questa ricerca e da anni, ormai, hanno preso contatto anche con le scuole. Fra le molte esperienze significative quella dell’UNITRE di Rosignano in Toscana e quella di Druento in Piemonte. L’UNITRE di Rosignano Marittima ha creato il “PREMIO UNITRE” per la Memoria Collettiva riservato alle scuole del proprio comune e di quelli limitrofi. I docenti e gli studenti sono invitati nelle scuole e raccontano un mondo affascinante fatto di piccole storie, di ricordi, di conte, di filastrocche.
Questo mondo rivisitato in modo originale è diventato documento scritto, disegno, fotografia: viene drammatizzato dagli allievi aiutati dai nonni, dalle famiglie, dagli insegnanti. In molti anni di lavoro congiunto, applicando varie tecniche è stata messa in evidenza l’evoluzione della vita sociale, lavorativa, culturale, religiosa dal 1900 ad oggi L’iniziativa coinvolge tutta la popolazione di Rosignano che festeggia il premio UNITRE
“C’era una volta” con una visita annuale al Castello di Rosignano dove viene allestita una mostra sulla memoria collettiva. Un’altra delle nostre sedi ha interessato al PROGETTO DELLE TRE ETÀ alcune maestre di scuola e alcuni insegnanti che hanno inserito il progetto stesso nei loro programmi. Alcune classi hanno terminato le loro ricerche nell’anno scolastico, altre hanno programmato il loro lavoro in due o tre anni al fine di dare uno spazio maggiore alla scoperta del loro passato in collaborazione con gli studenti dell’UNITRE. I più piccoli sono stati impegnati in una ricerca sulle cantilene, le filastrocche, le conte e tutto ciò che è compreso nella tradizione ludico-orale che bisogna rivedere e valorizzare.

Le classi dei maggiori hanno incluso nel contesto la breve storia della lingua italiana, un percorso didattico dalle sue origini alla formazione dei dialetti. Il successo dell’idea di lavorare e fare cultura con le persone anziane come “risorsa vivente”, ha contribuito a rendere più credibile il dialogo intergenerazionale, a sollecitare l’interesse per la ricerca, a rinforzare la volontà di essere e di sapere, la capacità di coniugare cultura e umanità e, soprattutto, di fare comprendere a tutti che non c’è futuro senza passato e che il presente deve necessariamente saper mettere valide premesse per l’avvenire.

Irma Maria Re
PRESIDENTE NAZIONALE


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